Il sonetto 116 di William Shakespeare, che esamina il ricorrente tema dell'amore tra il platonico, l'erotico e il sentimentale, è al centro dell'analisi testuale condotta in questo saggio. Si considerano il linguaggio, la struttura e l'immaginario della poesia, laddove nessuno dei due tradizionali dedicatari della raccolta Sonnets, il Fair Youth e la Dark Lady, sembra essere menzionato direttamente. Comunque, considerando questo sonetto come appartenente alla bipartizione delle composizioni dedicate rispettivamente al Fair Youth (1-126) e alla Dark Lady (126-154), sorge un interrogativo riguardante la natura dell'amore evocato, ovvero se il concetto di "marriage of true minds" possa essere interpretato come un'espressione di affetto di natura omoerotica.